Il prato del proprio giardino non è solo un elemento ornamentale da sfoggiare di fronte ad amici e parenti, durante le cene estive al chiaro di luna. L’erba può diventare un elemento prezioso e riutilizzabile, ed essere impiegata come concime naturale, oppure, se mischiata ad altri elementi di origine organica, può essere utilizzata come ingrediente del compost, un fertilizzante prodotto utilizzando scarti di cibo, cenere della legna e altri elementi freschi.
La rasatura periodica del prato, dunque, può trasformarsi in un’occasione per dare il proprio contributo alla salvaguardia del Pianeta e diventare anche un momento di svago e divertimento. Questo, però, se si hanno a disposizione gli strumenti giusti.
L’erba che viene poi utilizzata come concime e fertilizzante naturale, infatti, necessita di un metodo di taglio chiamato “mulching”, che consiste nel rilascio dell’erba tagliata sulla superficie, in modo che possa poi essere riutilizzata come fertilizzante naturale. Per poter effettuare il taglio mulching, occorre dotarsi di attrezzature in grado di recidere l’erba nel modo più corretto. In tal senso, i trattorini scarico posteriore sono l’ideale per rasare l’erba in modo veloce e preciso, e contemporaneamente rilasciarla sul terreno.
I trattorini con lo scarico posteriore, infatti, sono dotati di un serbatoio all’interno del quale è possibile conservare l’erba fino al termine della rasatura, per poi distribuirla sul prato a seconda delle proprie necessità, senza causare accumuli di alcun genere sul manto erboso. Rimanendo all’interno del serbatoio in dotazione, infatti, i residui verranno distribuiti sul prato in modo omogeneo e potranno essere estratti e riutilizzati, sia per inserirli all’interno del proprio compost casalingo, sia per farne concime naturale.
Utilizzare l’erba tagliata
Non c’è elemento più green dell’erba recisa. I residui di erba deposti sul prato appena rasato, rappresentano un eccellente fertilizzante naturale e sono una fonte di azoto, un elemento fondamentale per la produzione continuativa di nuovi germogli. Inoltre, accumulare l’erba recisa alla base degli alberi, tutto intorno al fusto, rappresenta un deterrente per le erbacce ed evita la formazione di gramigna e altre erbe infestanti, dannose per la pianta.
Ma se invece l’obiettivo è quello di produrre il proprio compost casalingo, allora l’erba tagliata andrà posta all’interno della compostiera, unendola così agli altri elementi di natura organica. Una volta terminata la maturazione, che ha durata di circa 8-12 mesi, il compost potrà essere utilizzato sia cospargendolo direttamente sul terreno, sia mescolandolo con del terriccio.
Voglio gettare l’erba tagliata, come faccio?
L’erba recisa deve essere smaltita in maniera particolare? La risposta è sì. Il conferimento di questo tipo di residui, deve essere effettuato in maniera sistematica; dunque è necessario raccogliere l’erba ricavata dalla rasatura e versarla all’interno di un contenitore, che verrà poi posto all’esterno dell’abitazione e ritirato secondo quelle che sono le regole per la raccolta differenziata, in vigore nel proprio Comune. Ancora, nel caso in cui il ritiro non venisse effettuato singolarmente, è necessario consegnare i contenitori con i residui di erba, direttamente alla propria isola ecologica di riferimento. È importante che tra i residui di erba non siano presenti rami o scarti similari, e soprattutto residui non organici, come plastiche o elementi in cellulosa.
Mai, in nessun caso, è consentito smaltire l’erba recisa, e i residui vegetali, attraverso la combustione. Bruciare l’erba, infatti, diffonde nell’ambiente elementi a elevata tossicità e rappresenta un rischio, in particolare per le persone che non sono poi in grado di controllare le fiamme che vengono generate. Il taglio mulching e il compostaggio, dunque, rappresentano le alternative migliori per lo smaltimento dell’erba tagliata.
