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Home»Vivere green»Aprire un agriturismo: Ecco 7 cose che devi sapere

Aprire un agriturismo: Ecco 7 cose che devi sapere

Vivere green 6 Mins Read
aprire un agriturismo
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Se il tuo sogno è aprire un agriturismo, sappi che non è come aprire un normale ristorante, osteria o locanda. Infatti, per aprire un agriturismo, devi prima avere un’azienda agricola. Se ancora non hai un’azienda agricola, allora fai un passo indietro, dato che è da qui che devi partire per costruire il tuo progetto. Nel precedente articolo, abbiamo spiegato in dettaglio come aprire un’azienda agricola.

Aprire un agriturismo non è difficile. In Italia ci sono già riusciti in 20 mila persone. Questo è, dati Istat, il numero di agriturismi presenti in Italia.

1. Che cos’è un agriturismo

La definizione è contenuta nella Legge 96 del 20 febbraio 2006, che definisce ‘attività agrituristiche’ le “attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati fra loro, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali”.

NB: Nel ristorante dell’agriturismo dovranno essere seriviti piatti preparati con una percentuale di materie prime autoprodotte molto alta.

Chi può essere definito imprenditore agricolo?  Questo lo dice l’articolo 2135 del Codice Civile: “è imprenditore agricolo chi esercita (…): coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse”.

2. Requisiti per aprire un agriturismo

Come detto sopra, per aprire l’agriturismo, si deve essere IA (imprenditori agricoli) oppure IAP (imprenditori agricoli professionali).

In Lombardia l’apertura e la gestione di un agriturismo sono regolate dalla legge regionale n. 31 del 5 dicembre 2008 (Titolo X). A questa si associa il regolamento regionale di attuazione 4/2008, che dà agli operatori gli strumenti pratici per aprire l’attività agrituristica.

E’ inoltre necessario essere in possesso di un Certificato di abilitazione, rilasciato dalla Provincia di riferimento solo e soltanto a coloro che hanno frequentato con esito positivo un corso di formazione e preparazione all’esercizio dell’attività agrituristica (art. 153 legge regionale 31/2008). In questo corso avrete inoltre modo di confrontarvi con agronomi, fiscalisti, imprenditori agricoli ed esperti vari.

I corsi per “operatore agrituristico” sono organizzati da provincie, organizzazioni professionali, consorzi agrituristici, camere del commercio e altri enti riconosciuti dalla Regione Lombardia.

Per aprire l’agriturismo nella tua azienda agricola, vale per tutte le attività connesse all’attività agricola, dovrai essere in possesso del Certificato di connessione dell’attività agrituristica con quella agricola (lo rilascia la regione).

Fatto tutto, basterà presentare la Scia in comune

3. Posso aprire contemporaneamente agriturismo e azienda agricola?

No. L’azienda agricola che può svolgere l’attività agrituristica è un’azienda agricola esistente, attiva e produttiva che sceglie di integrare con i servizi agrituristici l’attività produttiva, che è e rimane quella principale e prevalente dell’azienda.

Quando richiederete il certificato di connessione, un responsabile della regione farà visita presso la vostra azienda agricola per controllare che vi siano tutti i requisiti necessari.

4. Quanto terreno devo coltivare per aprire un agriturismo

Dipende. Esistono delle tabelle, tramite le quali è possibile calcolare quanto terreno serve e coltivato con quali colture, oppure quanti animali servono, per tipologia di attività, per calcolare quanti pasti può servire l’agriturismo o quanti pernottamenti può offrire all’anno.

Anche per questo, le vostre domande troveranno risposta al corso obbligatorio che farete. Approssimativamente, per darvi un’idea, un ettaro di piccoli frutti (more, lamponi e mirtilli) potrebbe essere sufficiente per avere un piccolo agriturismo in forma familiare.

5. Scelta del tipo di agriturismo

Esistono due differenti inquadramenti per gli agriturismi. Quelli in forma familiare, che richiedono procedure e requisiti più snelli, e quelli in forma aziendale. Da tenere sempre a mente che l’attività agrituristica – vale sia per il loacale ristorazione che per le stanze per il pernottamente – può essere esericitata solo nella parte di abitazione del coltivatore e/o parte dello stabile recuperata a causa dalla dismissioni di un granaio, fienile, deposito agricolo.

Per aprire un agriturismo non servono casali da copertina da milioni di euro. Bastano degli edifici in contesto agricolo che rispondano alle normative sopra citate.

  1. Agriturismo in forma familiare: ospitalità per un max di 10 persone all’interno dell’alloggio dell’imprenditore agricolo o dei fabbricati aziendali; ospitalità in spazi aperti e attrezzati per il camping per un max di 10 ospiti al giorno in roulotte, tende, camper; preparazione e somministrazione di pasti e bevande in fabbricati aziendali (compresa l’abitazione dell’imprenditore) per un max di 40 pasti al giorno;
  2. Agriturismo in forma aziendale: alloggio in camere/unità abitative indipendenti e alloggio in spazi aperti attrezzati per un max di 60 ospiti al giorno; preparazione e somministrazione di pasti e bevande per un max di 160 pasti al giorno.

La scelta del tipo di agriturismo è molto vincolata dagli spazi a disposizione. Questo punto è molto importante e sarà ben approfondito durante il corso per operatore agrituristico.  Sappiate che i locali destinati alla somministrazione dei pasti negli agriturismi in forma aziendale devono essere accessibili alle persone diversamente abili. Devono inoltre essere dotate di almeno un servizio igienico accessibile. Questo non vale per gli agriturismi in forma familiare. Variano anche i requisiti per la cucina e la quantità di servizi.

6. Quali attività posso svolgere nel mio agriturismo?

Nell’agriturismo non solo ristorazione e pernottamento sono consentiti. Bensì una serie di attività correlate.

  • Agricamping: Dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori;
  • Fattoria didattica;
  • Fattoria sociale;
  • Degustazione: Organizzare degustazioni di prodotti aziendali;
  • Attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva, nonché escursionistiche e di ippoturismo, anche in convenzione con gli enti locali, finalizzate a valorizzare il territorio e il patrimonio rurale. Per queste attività (rara eccezione) si possono utilizzare superfici anche all’esterno dei beni fondiari che siano nella disponibilità dell’impresa.

7. Chi può lavorare nel mio agriturismo?

Dipende dalla forma scelta per l’agriturismo. Se è un agriturismo in forma familiare, possono lavorare tutti i parenti di primo grado e la moglie. In entrambe le forme di agriturismo, è possibile avvalersi dell’aiuto di lavoratori coadiuvanti.

Come aprire un agriturismo senza soldi

Serve per forza un capitale iniziale elevato per avviare la propria attività? Vediamo insieme come aprire un agriturismo senza soldi e come è possibile dare inizio alla propria vita imprenditoriale pur non disponendo di un capitale cospicuo.

Nonostante non si abbia la liquidità sufficiente, grazie a dei finanziamenti viene data la possibilità di aprire un agriturismo senza soldi. Il denaro ricevuto in prestito dovrà comunque essere restituito, per questo è importante capire quanto costa aprire un agriturismo, in modo da farsi un’idea dell’investimento e del tempo necessario per rientrare nell’operazione.

L’investimento dipenderà dalle dimensioni del locale ed anche dalla zona in cui si deciderà di aprire l’attività. A far aumentare la spesa complessiva saranno anche i servizi offerti ed il personale assunto, quindi ci sono diverse variabili da tenere in considerazione.

Per farsi un’idea generale, l’investimento minimo per l’apertura di un’attività di questo tipo è di 150.000 euro. Non bisogna per forza avere questo capitale nel proprio conto in banca: aprire un agriturismo senza soldi significa chiedere un finanziamento agli istituti di credito, impegnandosi a restituire il capitale ottenuto in prestito.

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Valerio Meregalli

Mi chiamo Valerio, ho 42 anni e vivo nella Valle Imagna dove, insieme a mia moglie Roberta, abbiamo aperto il primo agriturismo vegano della Lombardia. Qui, ha sede il nostro santuario per animali liberi, l'azienda agricola bio e il ristorante. Vivo all'aria aperta e coltivo ortaggi con grande passione.

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