Con oltre 6.000 MW di nuova capacità installata e una crescita produttiva senza precedenti, il Paese punta su energia pulita e innovazione
Il 2024 si afferma come un anno di svolta per il fotovoltaico in Italia. La capacità installata ha raggiunto un incremento di 6.108 MW, un balzo del 36% rispetto al 2023, consolidando il ruolo dell’energia solare come pilastro della transizione energetica.
Secondo l’analisi condotta da Acea Energia, il settore non sta solo crescendo in termini quantitativi, ma sta diventando sempre più consapevole sull’uso e la manutenzione, oltre che sulla corretta gestione degli impianti. Questo approccio, evidenzia la stessa azienda, è fondamentale per garantire prestazioni ottimali e un impatto positivo nel tempo.
La spinta della produzione fotovoltaica
A novembre, la produzione di energia fotovoltaica ha registrato un aumento del 30,6% rispetto allo stesso mese del 2023, raggiungendo i 2.007 GWh (+470 GWh). Questo risultato è stato possibile grazie alla maggiore capacità di esercizio (+353 GWh) e a condizioni solari favorevoli (+117 GWh).
A livello annuale, la crescita produttiva ha raggiunto i 5.395 GWh, confermando che il fotovoltaico è un asset strategico per l’indipendenza energetica e la sostenibilità ambientale.
Lazio, Lombardia e Sicilia protagoniste
La crescita della capacità installata si è distribuita lungo tutto il territorio nazionale, con il Lazio che ha fatto segnare il maggiore incremento (+1.118 MW), seguito dalla Lombardia (+688 MW) e dalla Sicilia (+453 MW).
Nel 2024 sono stati installati 265.395 nuovi impianti, con febbraio che ha visto il picco massimo di attivazioni (32.737). Questo dato riflette una partecipazione sempre più ampia dei cittadini nella transizione energetica. Rendendosi “protagonista” di numeri di questo tipo, il fotovoltaico conferma il suo ruolo centrale nel futuro energetico del Paese, dimostrando che l’Italia è pronta a raccogliere le sfide della crisi climatica.
