La forsizia è una pianta che appartiene alla famiglia delle oleacee che ha avuto origine in Asia Orientale e più precisamente nei territori della Cina e del Giappone per poi diffondersi nella penisola balcanica. Ha questo nome in onore di William Forsyth che è stato uno dei fondatori della Royal Horticultural Society, un’associazione di orticultura che nasce nel Regno Unito nei primi anni del 1800.
La particolarità di questa pianta è la fioritura che può variare dal giallo zolfo, al rosso, al rosa o al bianco e che a differenza delle altre piante si presenta alla fine dell’inverno come per comunicare l’arrivo della primavera.
Che cos’è la forsizia
La forsizia è una pianta arbustiva che appartiene alla stessa famiglia degli ulivi, ovvero la famiglia delle oleacee. Ne esistono una dozzina di specie diverse ma tutte hanno avuto origine nell’Asia Orientale, ad eccezione di una che si è sviluppata nell’Europa sud-orientale e più precisamente nella penisola balcanica.
Si tratta di un arbusto la cui dimensione varia da 1 a 3 metri con rami la cui corteccia ha un colore grigio-marrone e foglie seghettate. La particolarità di questa pianta sta nel fatto che i fiori sbocciano ancor prima dell’inizio della primavera mentre le foglie appaiono solo verso la metà di aprile, quando ormai la fioritura volge al termine.
I fiori di colore giallo ma anche bianchi, rosa o rossi hanno una forma tubulare. Sono infatti costituiti da quattro petali che in caso di pioggia diventano pendenti in modo da proteggere gli organi riproduttivi della pianta.
Come si coltiva la forsizia
La forsizia è un arbusto facile da coltivare perché è molto resistente. Generalmente la coltivazione può essere effettuata prelevando un pezzo di ramo semi-legnoso. Il prelievo deve essere naturalmente effettuato al termine della fioritura quindi tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, oppure durante l’inverno prima della fioritura.
Un’altra tecnica di coltivazione della forsizia è quella della propagazione a margotta. In questo caso bisogna prendere un ramo lungo e sottile, piegarlo fino al livello del terreno, coprirlo e mantenerlo sotto terra con l’aiuto di pesi. Da questo ramo spunteranno delle radici e a questo punto potrà essere tagliato dall’arbusto e piantato.
La pianta di forsizia può anche essere coltivata in vaso. In tal caso è necessario utilizzare contenitori con un diametro abbastanza ampio perché le radici sono particolarmente estese. La coltivazione in vaso richiede però degli accorgimenti quali una buona concimazione ed un rinnovo annuale.
Esposizione di questa pianta per una crescita ottimale
La forsizia è una pianta molto diffusa perché gode di un’ottima resistenza ed ha un alto grado di adattabilità a tutte le condizioni atmosferiche. Sopravvive tanto a temperature molto fredde che possono a rifare fino a -20° quanto a temperature calde, anche superiori ai 40°.
Generalmente preferisce l’esposizione al sole ma cresce anche in zone a mezz’ombra e completamente ombreggiate anche se in quest’ultimo caso potrebbe fiorire poco o per niente. La forsizia può essere coltivata anche in zone molto esposte ed infatti non teme il vento; l’unico problema è che in zone molto ventilate potrebbe avere una fioritura poco rigogliosa.
Qual è la fioritura di questa pianta?
La forsizia fiorisce alla fine dell’inverno, generalmente all’inizio di marzo quando il clima diventa più mite e le giornate cominciano ad allungarsi. I rami legnosi si ricoprono prima di fiori e poi solo verso la fine di aprile anche di foglie.
I fiori hanno in genere un colore giallo-zolfo e sono formati da una corolla di quattro petali e un calice molto ridotto. I fiori sono raccolti in gruppetti da tre. Le foglie possono essere allungate o tondeggianti e talvolta sono seghettate.
Come si pota la forsizia?
La potatura della forsizia si esegue tra la fine della primavera e l’estate, una volta terminata la fioritura. Consiste nel taglio dei rami che si sono sviluppati nell’anno precedente e che nell’anno in corso hanno prodotto i fiori.
Il taglio deve essere fatto alla base lasciando solo un pezzo di 20-30 cm. E’ da questi rami accorciati che nasceranno dei nuovi germogli che cresceranno durante l’estate e che in autunno produrranno le gemme dalle quali nasceranno i fiori nella primavera successiva.
