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Home»Vivere green»Mamma e Bimbo»Scuola Steineriana: cos’è e come funziona

Scuola Steineriana: cos’è e come funziona

Mamma e Bimbo 5 Mins Read
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La Scuola Steineriana o Waldorf è un approccio educativo che si è sviluppato dal 1919 ad opera del suo fondatore Rudolf Steiner. Steiner era un pedagogista e filosofo che ha fondato l’antroposofia e la pedagogia che sta alla base della Scuola Steineriana.

Una citazione di Rudolf Steiner è questa: “Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa”. In Italia ci sono 31 scuole che adottano questo modello educativo e in tutta Europa ce ne sono 720.

Come si articola la Scuola Steineriana 

La scuola Steineriana copre il periodo prima dell’asilo fino ai 18 anni. Secondo Steiner ci sono tre fasi che corrispondono ai primi tre settenni di vita. Durante il primo settennio il bambino impara a camminare, a parlare e a dire “io” a se stesso: è questo il periodo in cui il bambino frequenta il “giardino d’infanzia”.

Nel secondo settennio, invece, inizia la scuola vera e propria (dalla prima alla ottava classe) quando il bambino sviluppa la parte legata alle emozioni e ai sentimenti. E’ proprio durante questa fase che la pedagogia Steineriana pone molta enfasi sull’insegnamento delle materie artistiche.

Nel terzo settennio (cioè dopo l’ottava classe), invece, il ragazzo sviluppa un proprio pensiero e una propria capacità di giudizio. In questa fase, oltre alle materie classiche di tutte le scuole, si studiano altre materie come la pittura, la recitazione, l’economia, l’agricoltura, la scultura, la topografia. Tutte materie che servono per stimolare la curiosità verso il mondo a 360 gradi. 

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I principi alla base della Scuola Waldorf

Alla base dell’approccio educativo delle scuole Waldorf ci sono dei principi cardine. In linea di massima si tratta di un approccio educativo che punta sullo sviluppo della creatività e della fantasia dei bambini. Nonché sul potenziare il lato artistico e pratico mediante delle apposite attività creative che affiancano quelle tipiche della scuola.

Gli insegnanti vengono visti come dei veri e propri educatori che si occupano degli stessi bambini per i primi 8 anni.

Il bambino dovrebbe crescere e imparare da solo a capire quale sia il suo ruolo nella società, senza imposizione da parte di questa o dei suoi genitori. Infatti alla base di questo approccio di Steiner c’è il fatto che l’evoluzione del bambino segua una antropologia evolutiva.

Steiner dava molta importanza all’arte dell’educazione, cioè credeva che fosse importante dare importanza anche alle materie artistiche, creative ed artigianali.

Nelle scuole Waldorf vengono insegnati il rispetto per l’ambiente e l’amore per la natura così come l’agricoltura naturale e l’alimentazione biologica.

Lo spazio per la creatività

Nella scuola Steineriana ai bambini viene lasciato ampio spazio per esprimere la propria creatività attraverso delle attività manuali e pratiche come il lavoro a maglia.

Proprio per allenare sempre di più la creatività e la fantasia, molti insegnamenti vengono fatti attraverso delle immagini, come ad esempio quando si raccontano delle fiabe associate a delle immagini.

Proprio a proposito delle fiabe, Steiner era convinto che i bambini abbiano bisogno delle fiabe. Per questo è essenziale raccontare loro delle fiabe tipiche della tradizione poiché attraverso queste i bambini riescono a crescere.

Per far crescere sempre di più la fantasia dei bambini e aiutarli a dialogare con se stessi, ci sono le bambole fatte a mano. Queste, sono ealizzate senza dei tratti del viso troppo marcati e definiti proprio per lasciare più immaginazione.

Per accompagnare il bambino nella sua evoluzione, soprattutto quando si trova davanti a degli ostacoli e delle difficoltà, c’è la cosiddetta “pedagogia curativa”: in Italia, ad esempio, c’è l’Associazione di Lingua Italiana per la Pedagogia Curativa e Socioterapia antroposofisica.

I bambini traggono ispirazione se imitano il comportamento dei propri genitori, ad esempio quando preparano la tavola o lavorano a maglia; infatti un altro principio cardine della Scuola Steineriana è proprio quello dell’emulazione.

Grande importanza è data anche alle lingue straniere, che sono insegnate con delle modalità più coinvolgenti come attraverso delle recite o dei giochi.

Opinioni su questo tipo di scuola

L’approccio della scuola steineriana, come abbiamo compreso dall’analisi dei principi e delle metodiche di insegnamento utilizzate, è molto differente rispetto al metodo scolastico tradizionale.

Alla base dell’approccio di Steiner, come abbiamo visto, c’è il rispetto e l’amore per la natura. Rispettare la natura ed imparare a convivere con quest’ultima è un aspetto fondamentale per la vita di ciascuno di noi e si ritiene giusto doverlo insegnare sin dalla tenera età.

Il metodo di insegnamento utilizzato, però, ha fatto sì che nel corso degli anni si siano create diverse opinioni sulla scuola steineriana, il più delle volte tra loro contrastanti. Ci sono molti genitori che si chiedono se questa scuola sia realmente valida mettendo in luce un contro su cui ritengono opportuno riflettere. Questo tipo di scuola non tiene conto del fatto che i bambini non vivono isolati ma in una comunità in cui vogliono sentirsi uguali a tutti gli altri.

Secondo le opinioni sulla scuola steineriana date da diversi genitori, se da un lato questo metodo si prefigge di far emergere l’educazione dei bambini ed il rispetto verso tutto ciò che li circonda, dall’altro rischia di far sì che i bambini non siano al passo con i tempi.

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